Cattedrale di Monaco, la Frauenkirche

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Cattedrale di Monaco, la Frauenkirche © Martin Falbisoner

Cattedrale di Monaco, la Frauenkirche © Martin Falbisoner

Sulle cupole gemelle della cattedrale di Monaco, il sole è riflesso vivido rame: luce infinita che attraversa la città tedesca, e ne delinea l’orizzonte. Cosicché in qualsiasi parte della capitale della Baviera ci si trovi, basta alzare gli occhi al cielo e vederne il suo sfavillio.

Costruita in stile gotico tra il 1468 e il 1488 per volere del duca bavarese Sigismondo (1439-1501), la chiesa fu eretta sul sito dove prima si alzava una basilica romanica. Iniziata da Jörg von Halsbach, venne finita alla sua morte da Lucas Rottaler.

La Frauenkirche, nome tedesco della cattedrale di Monaco, è stata costruita in mattoni. I suoi campanili, alti quasi cento metri, sono sormontati da cupole in rame, a forma di cipolla, realizzate nel 1525.

Le due torri, con trifore cieche agli angoli e finestre a sesto acuto simile al portale d’ingresso, caratterizzano in modo austero la facciata della chiesa. Durante la Seconda Guerra Mondiale, i bombardamenti alleati la danneggiarono pesantemente.

Dopo il conflitto, la cattedrale di Monaco venne restaurata. E nel 1994 restituita al suo antico splendore. Splendore che si manifesta non appena varcato l’ingresso e si ammirano le navate alte e possenti che sembrano non finire mai.

Ad attirare l’attenzione frammista ad ammirazione dei turisti c’è l’impronta del diavolo: è lì, all’ingresso della chiesa, passo pesante del malefico che ha lasciato il suo segno indelebile per ridicolizzare l’edificio di cui non vedeva le finestre.

Avanzando di poco, in direzione dell’altare della cattedrale di Monaco, riuscì a scorgerle dietro le colonne delle navate. Cosicché, inferocito e schiumoso di rabbia, pestò forte il pavimento tanto da lasciare la forma del suo piede.

Proseguendo si arriva al monumento funebre di Ludovico il Bavaro (1282-1347). Protetto dalle statue di quattro cavalieri, simboli di guerra e pace, il sarcofago dell’imperatore del sacro Romano Impero è l’attrattiva principale della chiesa.

Anche la scultura a grandezza naturale di San Giorgio sulla portale nordovest della cattedrale di Monaco, così come le reliquie di San Benno, patrono della capitale della Baviera, poste in una cappella laterale, sono molto ammirate.

Su una colonna si trova un monumento dedicato a Papa Benedetto XVI che fu arcivescovo della diocesi di Monaco e Frisinga. Di notevole pregio e fattura è poi l’organo maggiore: il primo, in assoluto, risale al 1491. Mentre quello attuale risale al 1955.

Nella cattedrale di Monaco ce ne sono altri tre: l’Andreasorgel, di medie dimensioni, quello a canne nella Cappella del S.S. Sacramento, e il Truhenorgel con cinque registri disposti su una tastiera spezzata.

Per approfondire:
Wikipedia

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