Duomo di Colonia, gotico Germania

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Il duomo di Colonia, Germania © Robert Breuer

Il duomo di Colonia, Germania © Robert Breuer

Le torri cuspidate del duomo di Colonia entrano nel cielo, e si perdono tra le nubi: 157 metri d’imponenza gotica che caratterizzano l’orizzonte del capoluogo storico culturale della Renania.

Quella che ho davanti è la seconda chiesa più alta della Germania, dopo Ulma, e la terza al mondo. Ogni anno milioni di persone varcano la soglia di questo edificio, in cui si professa la religione Cristiano cattolica, per ammirarne la bellezza senza tempo.

La prima pietra del duomo di Colonia, costruito pianta di croce latina, venne infatti posata il 15 agosto 1248 dall’arcivescovo Konrad von Hochstaden. Ma i lavori terminarono solo 632 anni dopo, nel 1880. All’inaugurazione presenziò l’imperatore Guglielmo I.

Colpita ben 14 volte da incursioni aeree durante la Seconda Guerra Mondiale, la basilica rimase in piedi. A conflitto finito, vennero fatti nuovi lavori di ristrutturazione che terminarono nel 1956. Quarant’anni dopo, fu inserita tra i Patrimoni Unesco.

Innalzato in stile gotico dove prima c’erano diverse strutture di culto, il duomo di Colonia doveva ospitare le reliquie dei Re Magi. Fu l’imperatore Federico Barbarossa a trafugarle dalla Basilica di Sant’Eustorgio a Milano e a consegnarle nel 1164 all’Arcivescovo Rainald von Dassel.

La cassa reliquiaria è uno dei più begli esempi di arte mosana e il tesoro più prezioso della chiesa dei Santi Pietro e Maria (Hohe Domkirche St. Peter und Maria in tedesco). Si trova dietro l’altare principale ed è fatta in legno e argento, pesa trecento chili, è alta più di un metro e mezzo e lunga più di due. È il sarcofago più grande d’Europa.

Altro oggetto prezioso, all’interno del duomo di Colonia, è l’organo a canne a trasmissione elettrica, che si trova nella navata destra del braccio settentrionale del transetto. Fu costruito nel 1948 dalla ditta Johannes Klais Orgelbau che lo ampliò nel 1956.

Sempre la Johannes Klais Orgelbau ha realizzato, nel 1998, anche l’altro organo a canne della chiesa dei Santi Pietro e Maria: quello della navata centrale è a trasmissione mista, meccanica per i manuali e il pedale, elettrica per i registri.

Ma la musica che per secoli ha contraddistinto il duomo di Colonia viene delle sue 12 campane: la prima fu quella dei tre re – la Dreikönigenglocke. Dal peso di 3,4 tonnellate, venne fusa nel 1418 e poi installata nel 1437, per essere di nuovo fusa nel 1880.

La campana di San Pietro, la St. Petersglocke, pesa invece 24 tonnellate ed è la più grande del mondo fra quelle che possono ruotare completamente. Tutte loro, lassù tra le nubi della Renania, scandiscono con il loro suono il tempo dell’Eterno.

Per approfondire:
Wikipedia
Il sito del duomo di Colonia

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