Museo Rosgarten, Costanza d’arte e cultura

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Mittelaltersaal, Zunftsaal, museo Rosgarten

Mittelaltersaal, Zunftsaal, museo Rosgarten

Nel museo Rosgarten, i miei passi scricchiolano su vecchie assi in legno e attraversano il tempo e la storia di Costanza. Una storia antica custodita sui tre piani dell’edificio che fu sede della corporazione dei macellai.

Fondato nel 1870 grazie al farmacista e assessore Ludwig Leiner, lo stabile è oggi scrigno d’arte e cultura: ricche collezioni sono disposte in ogni stanza e raccontano della città e della regione del lago vicino.

Al piano terra del museo Rosgarte, nel salone storico intitolato al suo fondatore, una fila di vetrine in stile neogotico rivela migliaia di pezzi geologici, paleontologi e archeologi: dicono della Terra e della origine della vita sino all’Età del Bronzo.

Nella sala attigua, in pochi passi supero i millenni ed entro nella storia di Costanza: la fondazione della sua diocesi, divenuta presto strumento di potere temporale oltre che religioso, è evidenziato da cimeli medievali e reperti architettonici ecclesiastici.

Subito dopo, il museo di Rosgarten racconta della città attraverso un modellino in scala che ne raffigura le fattezze nel Medioevo. Poco oltre, i resti di una donna quarantenne con il proprio corredo ricordano il periodo romano posteriore a quello celta.

Salite le scale raffinate dell’edificio, arrivo al primo piano. Qui la Zunftsaal, rivela la sua maestà: la sala delle corporazioni è considerato il salotto della struttura con i suoi pregiati pannelli alle pareti e le decorazioni del XVII secolo nelle vetrate.

Pochi passi dopo, ed entro nella sala che ospita l’arte rinascimentale dove i ritratti di nobili e patrizi condividono lo spazio con opere d’arte religiosa. Oltre, il museo di Rosgarten svela il suo capolavoro: la Cronaca di Richental.

Un libro finemente illustrato che racconta gli eventi del Concilio di Costanza (1414-1418). Cinque artisti hanno reso unico il volume realizzato nel 1464 con disegni calligrafici a colori.

Nelle stanze attigue del museo di Rosgarten, le opere in mostra risentono della Riforma luterana: un rigoroso ordine che fa da contraltare alla Controriforma e alla reintroduzione della religione cattolica a Costanza.

Il primo piano finisce con le stanze che ospitano gli enormi ritratti della famiglia Guldinast, che ha dato diversi borgomastri alla città, opere della pittrice Marie Ellenrieder e la sala cinematografica dove vengono proiettati video storici.

L’ultima rampa di scale porta al terzo piano: cammino il lungo corridoio scricchiolante che finisce in una sala al cui centro c’è un’enorme svastica rossa. Tutt’intorno, teche conservano foto, illustrazioni e oggetti di quel tempo disumano. Perché il museo di Rosgarten non vuole dimenticare.

Per approfondire:
Wikipedia

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